Vieri Succi
Il mio primo ebook l’ho scritto a penna. Sì, hai letto bene — prima su carta, poi trascritto al computer parola per parola. Ci ho messo quasi quattro mesi, ho incontrato difficoltà di ogni tipo, e alla fine avevo in mano un file PDF che sembrava fatto in casa. Perché era esattamente quello che era.
Da allora le cose sono cambiate radicalmente. Oggi creo in media due libri al mese su Amazon e quattro ebook al mese da vendere direttamente — e lo faccio in una frazione del tempo che ci mettevo all’inizio. Il merito è di un metodo più chiaro e di uno strumento che ha trasformato completamente il mio modo di lavorare.
In questa guida ti racconto tutto quello che ho imparato in 9 anni — dagli errori del primo ebook fino al sistema che uso oggi. Se stai partendo da zero, sei nel posto giusto.
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Perché creare un ebook nel 2026 ha ancora senso
Prima di entrare nel pratico, voglio rispondere a una domanda che mi sento fare spesso: vale ancora la pena creare ebook nel 2026, con tutta la concorrenza che c’è?
La risposta è sì, e i numeri lo confermano. Il mercato degli ebook in Italia cresce ogni anno. Le persone leggono di più in digitale, i professionisti cercano guide pratiche da scaricare, le aziende usano manuali digitali per formare i propri team. La domanda c’è — quello che manca, nella maggior parte dei casi, è l’offerta in italiano di qualità.
Il self-publishing ti dà un vantaggio enorme rispetto all’editoria tradizionale: controllo totale sui contenuti, sui prezzi e sui tempi. Puoi pubblicare quando vuoi, aggiornare il tuo ebook in qualsiasi momento e distribuirlo su più piattaforme contemporaneamente senza chiedere permesso a nessuno.
Prima di scrivere: definisci obiettivo e pubblico
L’errore che ho fatto con il mio primo ebook è stato iniziare a scrivere senza avere le idee chiare su chi stavo scrivendo e perché. Ho riempito pagine senza una direzione precisa, e il risultato si vedeva.
Prima di scrivere la prima parola risponditi a queste due domande. La prima: qual è lo scopo di questo ebook? Vuoi informare, educare, promuovere un servizio o costruire la tua lista email? Ognuno di questi obiettivi porta a scelte diverse di contenuto, lunghezza e prezzo. La seconda: chi è il tuo lettore ideale? Che problema ha? Che linguaggio usa? Quanto ne sa già dell’argomento?
Un ebook scritto per tutti non parla a nessuno. Un ebook scritto per una persona specifica — con il suo problema specifico e il suo linguaggio — vende.
Come strutturare il tuo ebook: l’outline che funziona
Una volta che hai chiaro il pubblico e l’obiettivo, costruisci la struttura prima di scrivere qualsiasi cosa. L’outline è lo scheletro del tuo ebook — senza di lui rischi di perderti, ripeterti o dimenticare sezioni importanti.
La struttura base che uso per quasi tutti i miei ebook è questa: un’introduzione che presenta il problema e promette la soluzione, da tre a sette capitoli che sviluppano l’argomento in modo progressivo, e una conclusione con un invito all’azione chiaro. Ogni capitolo dovrebbe rispondere a una domanda specifica del lettore — se non riesci a formulare la domanda, probabilmente quel capitolo non serve.
Organizza i capitoli in ordine logico, dal più semplice al più complesso, o dal problema alla soluzione. Il lettore deve sentire che sta facendo un percorso, non che sta sfogliando una raccolta casuale di informazioni.
Come scrivere in modo chiaro e coinvolgente
Scrivere un ebook non significa scrivere un saggio accademico. Il tuo lettore lo legge sul telefono, sul tablet, spesso tra un impegno e l’altro. Ha bisogno di un testo che scorra, che sia chiaro, che arrivi al punto senza giri inutili.
Usa frasi brevi. Paragrafi di massimo quattro o cinque righe. Un’idea per paragrafo. Parla direttamente al lettore usando il “tu” — crea un rapporto di vicinanza che tiene alta l’attenzione.
Aggiungi esempi concreti ogni volta che puoi. Un esempio vale più di tre paragrafi di teoria. Se stai spiegando come strutturare un capitolo, mostra un esempio reale di struttura — non descriverla soltanto.
Infine, rileggi tutto ad alta voce prima di considerarlo finito. Se inciampi leggendo, il lettore inciamperà ancora di più. Ogni punto in cui ti fermi è un punto da riscrivere.
Quanto tempo ci vuole davvero per creare un ebook
Questa è la domanda che mi viene fatta più spesso, e voglio rispondere in modo onesto basandomi sulla mia esperienza diretta.
Il mio primo ebook — scritto a mano, trascritto al computer, formattato con strumenti di base — mi ha portato via quasi quattro mesi. Non perché l’argomento fosse complicato, ma perché non avevo un metodo e non avevo gli strumenti giusti.
Oggi, con il metodo che ho sviluppato nel tempo e con Designrr come strumento principale, creo un ebook completo e professionale in due o tre giorni. Nei momenti di massima produttività pubblico due libri al mese su Amazon e quattro ebook al mese. La differenza non è nella quantità di cose che so — è nel sistema che uso.
Per darti un’idea concreta, un ebook di 30-50 pagine su un argomento che conosci bene richiede mediamente tra le 8 e le 15 ore di lavoro totale se hai il metodo giusto. Distribuito in una settimana, è meno di due ore al giorno.
Design e formattazione: perché l’aspetto conta quanto il contenuto
Questo è il punto dove la maggior parte delle persone si blocca, e capisco perché. Quando ho iniziato non sapevo nulla di design, e il risultato dei miei primi ebook si vedeva chiaramente.
La verità è che non devi diventare un designer per creare un ebook professionale. Devi solo usare lo strumento giusto.
Per i formati, i tre principali sono PDF, ePub e Mobi. Il PDF è il formato più usato per ebook venduti direttamente — mantiene il layout fisso ed è leggibile su qualsiasi dispositivo. L’ePub è lo standard per i reader digitali e si adatta automaticamente alle dimensioni dello schermo. Il Mobi è il formato specifico di Amazon Kindle.
La copertina è l’elemento più importante visivamente — è la prima cosa che il potenziale acquirente vede su Amazon o sul tuo sito. Una copertina amatoriale comunica scarsa qualità anche se il contenuto è eccellente. Investi tempo nella copertina o usa uno strumento che te la faccia in modo professionale.
Lo strumento che ha cambiato tutto per me
Per i primi anni ho usato Word per scrivere e Canva per il design — due strumenti separati, due flussi di lavoro diversi, tanti problemi di formattazione nel passaggio da uno all’altro.
Poi ho scoperto Designrr, e da quel momento il mio modo di creare ebook è cambiato completamente.
Con Designrr faccio tutto in un unico posto. Importo i miei contenuti da Word, da un PDF, da Google Docs o direttamente dall’URL di un articolo del mio blog. Scelgo un template tra oltre 100 disponibili — tutti professionali, tutti personalizzabili. Aggiungo immagini royalty-free dalla libreria integrata. E in pochi clic esporto in PDF, in flipbook animato o in formato lead magnet.
Il risultato è un ebook che sembra fatto da un grafico professionista, in una frazione del tempo che ci mettevo prima. Lo uso da 9 anni e non ho mai sentito il bisogno di cercare alternative.
Il piano base costa 27 dollari — un pagamento unico, accesso a vita, nessun abbonamento mensile. Con la licenza commerciale inclusa puoi anche creare ebook per i tuoi clienti e tenere il 100% di quello che guadagni.
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Dove pubblicare il tuo ebook
Una volta creato il tuo ebook hai diverse opzioni per distribuirlo, e la scelta dipende dal tuo obiettivo.
Amazon KDP è la piattaforma più usata in Italia per la vendita di ebook. Ti dà accesso a milioni di lettori, gestisce i pagamenti in automatico e ti riconosce royalty fino al 70% nella fascia di prezzo tra 2,99€ e 9,99€. È il punto di partenza ideale per chi vuole costruire una presenza stabile nel self-publishing. (Amazon KDP)
Vendere direttamente sul tuo sito ti permette di avere margini più alti e un rapporto diretto con i tuoi clienti. Puoi usare piattaforme come Gumroad o Payhip — entrambe gratuite e semplicissime da configurare — oppure integrare un sistema di pagamento direttamente nel tuo blog.
La strategia che uso e consiglio è una combinazione delle due: Amazon per la visibilità e il traffico organico, vendita diretta per massimizzare i guadagni sui clienti già fidelizzati.
Come promuovere il tuo ebook dopo la pubblicazione
Pubblicare non è l’ultimo passo — è il primo. Senza promozione anche l’ebook migliore del mondo rimane invisibile.
Le strategie che funzionano meglio sono quelle che costruiscono fiducia nel tempo. Un blog con articoli ottimizzati SEO porta traffico organico costante verso il tuo ebook — esattamente quello che sto facendo con questo sito. I social media servono per creare consapevolezza e connessione con il tuo pubblico. La lista email è lo strumento più potente per vendere direttamente a chi ti conosce già.
Le recensioni su Amazon sono fondamentali per la visibilità sulla piattaforma — chiedi ai tuoi primi lettori di lasciarle, in modo naturale e senza pressioni. Anche poche recensioni positive fanno una differenza enorme nell’algoritmo di Amazon.
I 5 errori da evitare quando crei il tuo primo ebook
In 9 anni ne ho visti tanti — e li ho fatti quasi tutti anch’io all’inizio.
Il primo è iniziare a scrivere senza un outline — si finisce per ripetersi, perdere il filo e produrre un testo disorganizzato. Il secondo è sottovalutare il design — un ebook con un aspetto amatoriale non vende, indipendentemente dalla qualità del contenuto. Il terzo è scegliere un argomento troppo generico — più sei specifico, più il tuo ebook è utile e più facile è venderlo. Il quarto è non fare revisioni — ogni testo migliora con almeno due o tre riletture. Il quinto è aspettare che sia perfetto prima di pubblicare — la perfezione non esiste, e un ebook pubblicato vale infinitamente più di uno che resta nel cassetto.
Conclusione: il tuo primo ebook inizia oggi
Creare un ebook da zero non è complicato — è solo un processo che si impara facendolo. Il primo sarà il più difficile, come lo è stato per me nel 2014. Ma sarà anche quello che ti insegna più di qualsiasi guida.
Hai le competenze. Hai le idee. Hai gli strumenti. L’unica cosa che manca è iniziare.
Se vuoi partire con il piede giusto, Designrr è lo strumento che ti fa risparmiare mesi di lavoro e ti dà subito un risultato professionale. Lo uso da 9 anni — e se potessi tornare indietro lo avrei usato fin dal primo giorno.
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